Articoli Recenti

Cambiamenti, nella vita, in me · 8 luglio 2010

Oh, chi si rivede. Eh si, sono di nuovo, io, qui. Non scrivo da un po’ di tempo, mi dispiace, ma ci sono stati degli imprevisti. Cose tipo la vita, la famiglia, si, quel genere di imprevisti, sarà capitato anche a voi sicuramente. Il bello è che ogni volta che visito il mio blog sto lì a pensare: non avrei potuto scegliere un nome più adatto. Si, l’avrò già detto, ma mi piace riprenderlo ogni tanto. Il blog in fondo, a meno che non sia uno di quelli IoCiFaccioISoldi, va allo stesso passo con l’autore. Il modo di scrivere, di parlare, di descrivere, cambia sempre in base a come ci si sente, cosa si ascolta, cose così insomma.

Beh, volete sapere cos’è successo nella mia vita ultimamente? Varie cose.

Mi sono iscritto in palestra, così come in molti che mi seguono su FF sapranno. E’ un cambiamento abbastanza importante, in quanto non ho mai partecipate a niente del genere. E, si, intendo cose come “luogo + persone”, a cui non sono particolarmente abituato, ma ci sto prendendo la mano.

Ho re-iniziato a guardare telefilm. Non ne vedevo uno da mesi e sono rimasto abbastanza indietro, ma ho recuperato (prima fra tutte le serie, House :) )

Ho ampliato il mio archivio musicale. Ora ho decisamente troppi brani :P

Ho litigato con i miei, pesantemente, sono volate parole pesanti ma che mi stavano in gola da troppo tempo. Per poi ottenere praticamente…un cazzo. Un altra cosa che ho scoperto è che di me se ne frega solo il cane. Ah, no, aspetta, no, neppure quello ora che ci penso. E, no, non sto esagerando e non è nemmeno una crisi “adolescenziale” o cazzatine del genere. Ve l’assicuro.

Ho adottato una nuova tecnica, nella vita, un cambiamento radicale direi. Sarò un bastardo, già e impiegherò tutte le mie forze affinché io sia il migliore in un qualche campo di mio interesse, così da sputtanare chi crede che vivrò sulle strade. Come diceva un tizio della serie Hustle: Pensa a te stesso perché nessun altro lo farà per te.

Uso attivamente Ubuntu già da un diverso periodo. Mi trovo bene. Già. :)

Tutto qui. Mi scuso ancora per non avere avuto tempo per scrivere, spero di riprendere presto. Ah, e, si, lo so che le scritte del sito sono in corsivo, non so ancora il motivo, boh. A presto, non morite, eh.

#Vita #Life

A volte vorrei… · 22 giugno 2010

A volte vorrei…

… che i miei genitori fossero fieri di me, per una volta.

…avere delle persone che possa chiamare amico, ogni tanto.

…dormire e non svegliarmi più.

…sapere se con la vita hanno dato anche le istruzioni all’uso.

…svegliarmi e sperare che qualcosa sia cambiato.

…essere svegliato da un tuo bacio.

…avere qualche soldo in più.

…solo essere considerato.

…fermare le lacrime e congelarle per sempre.

…che sparisse tutto questo dolore che sento.

…essere felice.

morire.

…essere meno solo.

A volte, molte volte, vorrei solo… comprendere.

Si, ultimamente (ma anche prima) le cose non vanno…bene. E il tempo libero per pensare a cosa non va, aimé, ce l’ho. Scusate se non scrivo più nulla da un po’.

#vita

E i figli di papà… non li sopporto · 8 giugno 2010

Immagine anteprima YouTube

Nella vita mi sono sempre dovuto guadagnare sudando quello che ho desiderato e voluto. Ho sempre camminato sulle mie gambe, nessuno mi ha mai regalato nulla così, tanto per fare, ho dovuto sempre dimostrare di meritarmi le cose. Sarà anche che nel corso della mia vita ho avuto davvero poche persone su cui contare (per non dire nessuna)[1] , così ho imparato a contare solo su me stesso, su quello che riuscivo a fare, cercando di migliorarmi per migliorare il mio stato (sociale, economico, eccetera).

Poi arriva la persona ti turno che ti sconvolge, che ti fa girare le palle in una maniera assurda. Arriva quella persona che non ha mai fatto un cazzo nella vita perché, appunto figlio di papà dove la sua principale preoccupazione è Che cosa indosso oggi? E ti rendi conto di quanto questo mondo di merda vada storto. Si, sarà che io sono invidioso, sarà che è perché io non posso permettermi certe cose per ragioni che non dipendono nemmeno da me, sarà che sono sfigato, ma un bel vaffanculo ci sta tutto.

Anche perché, poi, se si comportassero come le persone normali non facendo gli sboroni ci starebbe anche,  ma quando iniziano ad evidenziare di quanto loro possono permettersi e di quanto tu no, perché non hai le possibilità concrete di farlo, allora ti verrebbe di sputargli in faccia a loro, ai fratelli e sopratutto ai genitori che danno tutto con il cucchiaio in bocca.

Poi li vorrò vedere quando il papà creperà, chi sosterrà il figlio che non avrà ancora imparato a camminare da solo, quando inciamperà negli abiti firmati o quando farà l’incidente con la super-macchina-costaleradidio. In quei momenti li vorrò proprio vedere.

Sai cosa mi piace dei figli di papà? NIENTE.

  1. Alcuni di voi penseranno: ci sono sempre i genitori. Si, peccato che la situazione mia non sia stata così semplice e non abbia avuto i genitori così vicino come avrei voluto… []
#figlidipapà #genitori #bastardi

Le tre fasi del possedere un computer · 5 giugno 2010

Allora, questa sera vi presento un grandioso articolo con alti valori culturali dettasi “cazzata”, giusto per ridere insieme in compagnia. L’ho trovato su questo sito e ho pensato di tradurlo (aggiungendo anche qualcosa di mio). Non cominciate a rompere i coglioni per la qualità, per la grafica o perché non fa ridere, io ci ho speso una parte della mia esistenza a farlo quindi non ne avete il diritto. Ah, cliccate sull’immagine per vederla meno “schiacciata” e ingrandita. Buona visione.

#pc #cazzate

Experiment #1: Considerazioni · 4 giugno 2010

Buon pomeriggio caro lettore Ok, mi hanno detto che rompo i coglioni iniziando sempre con questo genere di frasi, quindi la smetto. Oggi è venerdì e quindi sono qui per proporti le mie impressioni sull’esperimento della scorsa volta.

Partiamo dal presupposto che ho ottenuto 2 guest post, uno dei quali è già stato pubblicato e lo trovate sul blog del buon Daniele intitolato “Hai un Piano B per il tuo blog? Se è così, stai sbagliando strada” l’altro invece è su Blographik e sarà pubblicato mercoledì prossimo, quindi non posso analizzarne gli effetti al momento. Comunque, ora, veniamo a noi:

Cosa ho imparato da quest’esperienza?

Beh, prima di tutto mi sono accorto di una cosa: è pesante, molto più di quando devo fare un articolo per questo mio spazio. Quando ho scritto il testo che ti ho linkato  sopra devo dire che, beh, ci sono stato più tempo a riflettere, a pensare, a usare le parole. Non potevo insomma dire di essere tranquillo, dovevo porre attenzione, anche per non fare una figura di merda. Devo dire però che non ho avuto la classica paura dell’essere “rifiutato”, sarà che ho abbastanza fiducia in me stesso e nelle mie capacità e d’altronde non era poi così un dramma se mi rifiutavano, al massimo imparavo qualche cosa in più su come migliorarmi.

Ho cercato di fare una cosa abbastanza corposa e mi sono dato un limite minimo di circa 900 parole (che poi non ho mai superato, vabbé, sarò sfaticato, che vi devo dire). Per quanto riguarda poi gli argomenti non ci sono stati particolare problemi: mi sono fiondato direttamente sulla categoria “blogging”, di cui più o meno so qualcosa e, cosa più importante, unica materia in cui ho avuto qualche idea su che scrivere (sarà che ultimamente sono poco ispirato, boh).

E i benefici?

Per adesso, materialmente parlando, praticamente, nulla, nada de nada, a parte qualche link in entrata. Ma io confido che sia servito:

  1. A migliorare la mia reputazione online in qualche modo.
  2. Ad instaurare un buon rapporto con altri blogger.
  3. Ad acquisire altri lettori ( guardando magari in un periodo di tempo più ampio).

Lo rifarai ancora?

Probabilmente si, ma solo quando avrò una buona idea, non voglio forzare le cose. Anche perché, come ho già detto, non è un gioco da ragazzi e faticare, personalmente, non mi piace (o quantomeno cerco di evitare). Ora aspetto di vedere pubblicato il mio secondo articolo (casomai poi vi aggiorno) e vedere/analizzare altri dati.

Per ora è tutto, casomai, se stasera ho voglia scrivo qualcos’altro (ma ne dubito seriamente). Ci si legge.

Experiment #1: Considerazioni

Politici italiani? Ladri bastardi. · 31 maggio 2010

Buonasera a te, lettore.

Questa sera parliamo di politici, di vestiti, di soldi, di privilegi, idromassaggi, ma sopratutto di quelli esseri umani che dovrebbero rappresentarci e governarci in maniera civile e onesta (utopia). C’è da dire che i parlamentare italiani non brillano certo in efficienza, ma i loro salari record superano quelli di molte altre Nazioni. Non a caso, dal dopo Guerra in poi, il parlamento a Roma è stato sciolto in media solo dopo quattro anni, nonostante le ripetute crisi.

Oltre allo stipendo di 5419 Euro al mese, i (presunti) rappresentanti del popolo ricevono inoltre 4000 Euro per le riunioni ed una somma concordata di 4190 Euro per le spese, escluso viaggi e telefonate, per le quali ricevono un massimo di ancora 1850 Euro. Come se non bastasse i bastardi possono approfittare gratuitamente di mezzi pubblici e di autostrade. Inoltre hanno accesso a prezzi ridotti ad una grande varieta’ di prodotti e servizi.

La camera dei deputati a Roma spende annualmente per i suoi 630 parlamentari e 1900 impiegati piu’ di 1,4 miliardi di Euro (incluso le spese per le campagne elettorali). Questo corrisponde al doppio del prodotto interno lordo della Repubblica di San Marino con i suoi 30’000 abitanti. Al senato invece, che conta solo la meta’ dei rapresentati della camera, si spendono annualmente piu’ di 900 milioni di Euro. In poche parole a Palazzo Madama si spende il doppio del Senato Francese e fino a quattro volte più della “House of Lords” in Inghilterra, che per di piu’ conta il doppio dei membri.

I nostri politici sono come una grande famiglia. Si aiutano uno con l’altro, scambiandosi favori che vanno oltre il limite della legalità. La loro malavita si evince quando tutti sono pronti a mettere la mano sul fuoco per dimostrare l’innocenza del politico di turno, che è stato indagato o scoperto con le mani nel sacco. Se potessero mettere veramente le mani sul fuoco nel momento in cui lo dicono avremmo politici tutti con la stessa caratteristica ustione alla mano.

Non hanno decenza. Non hanno intelligenza. Ma hanno le tasche piene dei nostri soldi. Eppure, non bastano, non bastano tutti i soldi buttati al cesso che diamo a questi bastardi, a loro non basta mai. Ci sono centinaia di persone che depredano i soldi della comunità ricoprendo più incarichi. Che poi, a cosa cazzo gli servono tutti ‘sti soldi se i beni principali c’è li hanno… cioé, cos’è che ci fanno con tutti quei soldi? Oh, ma la risposta la è ovvia: esclusive docce con idromassaggio, abiti firmati, cravatte, camicie, scarpe e collant (da 1,2 milioni di € in 5 anni), escort, trans, droghe, avvocati.. e chi ne ha più ne metta!

Soffermiamoci un’attimo sulla questione delle droghe: un test delle Iene , mette a nudo i vizietti dei parlamentari italiani: un terzo di essi, nelle 36 ore antecedenti l’esame potrebbe aver fatto uso di sostanze stupefacenti, cannabis e cocaina. Il test usato si chiama drug wipe, un tampone frontale che un’inviata delle Iene ha applicato sulla fronte di 50 deputati,  con la scusa di doverla asciugare, perché troppo lucida per le telecamere. Dei 50 deputati sottoposti al test, 12 sono risultati positivi alla cannabis e 4 alla cocaina. In totale, 16 su 50 avrebbero quindi fatto uso di droghe nelle 36 ore precedenti. Nel servizio delle Iene, che avrebbe dovuto andare in onda, non si sarebbero visti i volti dei 50 deputati esaminati. Mai si sarebbero potuti conoscere, secondo gli autori del programma, i nomi di quei deputati risultati positivi al test. Ciononostante, il Garante della Privacy ha deciso di bloccare la messa in onda del servizio.

Molti commentatori scrivono che quello delle Iene era in realtà un “finto scoop” e che tutti sanno che tra i parlamentari la droga gira esattamente come nella società italiana.  Se davvero le cose stano cosi’, non si capisce perché un servizio mai andato in onda abbia potuto scatenare questo incredibile vespaio di polemiche. Invocare queste alte percentuali di consumo di droga potrebbe anche indurre a credere che consumare regolarmente cocaina o cannabis sia tutto sommato un fatto di costume null’affatto straordinario, un po’ come consumare un gelato al bar.

Sarebbe bene ricordare che la vendita di stupefacenti in Italia è illegale, e che conseguentemente chi la consuma, in ultima istanza, ha dovuto rivolgersi ad uno spacciatore, alimentando cosi’ il mercato illegale e le organizzazioni criminali che lo gestiscono.

I nostri cari politici sono dei moderni Robin Hood. Il “moderni” però va inteso in una determinata maniera: prendiamo ai poveri (a noi comuni mortali) e diamo a noi stessi (che tanto i soldi non bastano mai!).

Il cittadino italiano medio riceve una pensione dopo in media 35 anni di contributi. I parlamentari italiani invece hanno provveduto meglio per sè stessi. Il diritto alla pensione loro lo ricevono gia’ dopo 30 mesi di lavoro. E in generale godono di privilegi che in Europa, se non in tutto il mondo, non hanno paragoni.

Parliamo ora di un fatto recente.

Da Gennaio (2010)  il Parlamento si è riunito solo 67 giorni sui 139 previsti (una sola volta di venerdì) mentre il Senato addirittura solo 47 giorni (mai di lunedì e di venerdì). I giorni “preferiti” per lavorare sono il mercoledì e il giovedì. Alla faccia della settimana corta.

Certo che pensando a tutti gli scandali di corruzione ai quali stiamo assistendo, alle cricche d’affari che coinvolgono politici e amministratori pubblici, verrebbe da pensare che negli ultimi tempi i parlamentari e i senatori si siano dati da fare un tantino di più per legiferare sulla tanto attesa legge anti-corruzione. Invece no. Il consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge il primo di marzo. Solo il 4 di maggio (64 giorni dopo) il disegno di legge è approdato in Senato e solo l’11 maggio si sono riunite (finalmente) le commissioni Affari Costituzionali e Giustizia.

La riunione, che guarda caso è avvenuta di martedì, è durata dalle 13,40 alle 14,30, appena il tempo per l’accorpamento del DDL in questione e rinviare il tutto. Insomma, il Governo ci mette ben 64 giorni per far arrivare il DDL anti-corruzione da Palazzo Chigi a Palazzo Madama (ma chi era il postino?) e il Senato non gli ha dedicato più di 50 minuti. Roba da deprimersi seriamente.

La verità è che viviamo in una società marcia. Se nel grande cesto dei politici ci sono mele marce, a fianco di quelle poche (nulle?) sane, è più razionale buttare tutto nel cesso e comprare un nuovo cesto, che rischiare di prendersi un bel mal di stomaco a causa di quelle che apparentemente erano sane. La stessa, identica, cosa, andrebbe fatta con i politici. Quando si vogliono sistemare le cose occorre farlo con fermezza e decisione. Quindi, perché non andare a raccogliere nuove mele da un albero sano?

Ma che ve lo dico a fare… la verità è che molti italiani sanno, leggono. Peccato non credano mai ai loro occhi, servono immagini, video e quant’altro per fargli muovere. Io consiglierei di muovere un po’ il culo, prima che, col culo, ci rimaniamo a terra veramente tutti quanti.

Viva l’Italia! Viva la democrazia!  (Se.. come no…)

Fonti:

Politici italiani? Ladri bastardi.

[Rubrica] Experiment #1 : Guest Blogging · 28 maggio 2010

Buonasera mio caro lettore.

Quello che oggi voglio presentarti è l’introduzione di una nuova rubrica di questo blog, chiamata appunto Experiment. Ogni settimana, sempre nello stesso giorno, ti notificherò su un determinato esperimento che ho intenzione di svolgere, per poi dirti gli esiti, i risultati ottenuti, se sia stato un fallimento o un successo. Ogni settimana tratterò di una cosa diversa, con “soggetti” anche diversi. Ho deciso di condividere questo con te perché almeno così ho uno stimolo in più per continuare, per sperimentare, per provare cose diverse dal solito.Tranquillo, se non hai ancora capito cosa voglio dire, lo capirai con l’esperimento che parte oggi stesso.

Esperimento di oggi: Guest Blogging

In pratica, in questa settimana cercherò di vedere sulla mia stessa pelle se, effettivamente, il cosiddetto guest blogging funziona. Per chi non sapesse cosa significa, con guest blogging si intende scrivere articoli su blog che non sono nostri, con lo scopo di ottenere backlink e visibilità. Un buon articolo su questo argomento lo trovate qui. Leggetevi casomai anche questo. Venerdì prossimo ti farò sapere gli esiti[1]. Fino ad allora, beh, aspettate domani per il nuovo articolo/polemica sui parlamentari.

Buona Serata.

  1. E sopratutto se sono riuscito a trovare qualche pazzo disposto ad ospitarmi []
[Rubrica] Experiment #1 : Guest Blogging

Optimized by SEO Ultimate