Qualche opinione sulla solitudine

17 luglio 2010

Questo articolo è una critica/riflessione su quello che ho letto oggi sul blog IoVoglio e, per la precisione, in questo articolo. Mi interessa parlarne perché mi tocca personalmente quest’argomento, visto che ci sono passato e ci passo ancora pure io attraverso la solitudine. Iniziamo con l’analizzare pezzo per pezzo l’articolo.

La solitudine è una delle più grandi paure degli essere umani.

Assolutamente vero, l’uomo è un animale sociale a cui servono relazioni con altri esseri simili.

Alcuni metodi per non sentirsi soli sono: tenersi impegnati con la “cultura” e quindi leggere, andare al cinema, al teatro, ai concerti, alle mostre etc; conoscere persone nel “mondo virtuale” e quindi sul web, passando da chat, forum, social network, blog e altro; frequentare posti affollati, cercando di fare nuove conoscenze; comprarsi un cane, un gatto o un altro animale, che compensano la mancanza fisica di una persona.

Ho provato personalmente tutte queste cose. Tenersi impegnati con la lettura potrebbe anche funzionare, per alcuni, e per qualche ora, ma ovviamente non basta.

Andare al cinema, al teatro e tutti gli altri posti è fuori discussione. Generalmente chi va in luoghi del genere ci va già in compagnia di qualcuno e non va lì per fare conoscenza ma solo per godersi il film, l’esibizione, il concerto. Andarci da soli e vedere tutte queste persone felici con il proprio compagno/amico/fantasma non è proprio il massimo della soddisfazione.
Nel cosiddetto mondo virtuale, l’Web, si, è possibile (e infatti ho conosciuto la mia attuale ragazza proprio grazie a internet), ma non è nemmeno questa la soluzione. Nel 99% dei casi, le persone che incontri sul Web sono molto distanti dalla zona in cui abiti, quindi dovresti iniziare a guardare per mezzi di trasporto e compagnia bella. Secondo, ultimamente non ti puoi fidare nemmeno del vicino di casa, pretendere di trovare il migliore amico sul Web è un azzardo. La gente su Internet può raccontare quello che vuole, nascondersi dietro uno schermo, non potrai mai conoscere bene una persona non incontrandola mai fisicamente.
Frequentare posti affollati? Tipo discoteca & Co.? No grazie, la gente seria, come la intendo io, non la trovi da quelle parti. E i posti affollati, in generale, li odio. Io voglio respirare.
Cane, gatto? Ci ho provato pure io, qualche anno fa. Com’è andata? Beh, non proprio bene, considerando il fatto che posso confermare il detto Non ti vuole nemmeno un cane. Sta attaccato o a mia madre o a mio padre, a me non caga neanche. Per non parlare, poi, che se si vive da soli e si lavora, il cane chi te lo tiene? La vicina?

Isolarsi dalla società non fa che aggravare la situazione, ma in questi casi occorre reagire e cercare un senso almeno per se stessi. Sono proprio in questi momenti in cui bisognerebbe tirare fuori la propria autostima e esplorare nuovi stimoli.

Facile a dirsi difficile a farsi. La maggior parte delle persone in questa situazione si deprimono, ascoltando canzoni malinconiche e ripensando a tutte le cose che, nella loro vita, non vanno (vita?). Lo so per certo perché io stesso faccio così. E’ vero, volersi isolare aggrava di più la situazione, ma non è che con uno schiocco di dita ti ritorna l’autostima, devi avere una personalità, un carattere forte.

La cosa più importante che dovete ricordare, è di non aggrapparvi alla prima persona che vi dimostra interesse.

Assolutamente vero. Non immaginate neanche quante volte l’abbia preso in quel posto solo perché questo o quello davano un apparente sensazione di interesse nei miei confronti. Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. Come dice l’articolo stesso, valutate per bene la persona che vi si presenta di fronte, valutate la sua sincerità, appurate che non lo faccia solo per guadagnarci qualcosa.

Crollare mentalmente porta a essere deboli anche di fisico, è se non reagite, sprofonderete senza più riprendervi. Mettetevi in moto, sia fisicamente che mentalmente e cercate di rendere attiva la vostra giornata, vedrete che con il tempo la solitudine non sarà più un peso, ma una compagna di vita.

Questa situazione non mi è mai successa. Ho sempre goduto di ottima salute (a parte i primi anni di vita), nonostante la mia salute mentale sia caduta fino a toccare il fondo. Il secreto è proprio quello di tenersi impegnati, occupare la giornata. Proprio per questo sono arrivato ad odiare l’estate e tutte le vacanze in generale (e anche per il caldo). Mi lascia troppo tempo libero, mi lascia tempo per pensare. E, siccome sono piuttosto masochista di mio, solitamente non penso a Ma come sono stato bravo oggi, ma più a cose del tipo: Ma esattamente cosa ho concluso nella vita?.

E se si dice, quando meno te l’aspetti arrivano le cose che hai sempre desiderato, il più delle volte è vero!

Ma non spariamo stronzate. Le cose desiderate vengono fuori sudando, con il tempo e la bravura. Nessun intervento divino ti regalerà mai un’auto o ti troverà un amico.

Ora, personalmente il problema della solitudine l’ho attenuato mediante l’uso di maschere, nascondendo a me stesso la verità, come del resto dico anche nel mio racconto.

Negli ultimi mesi però la mia situazione personale è migliorata parecchio, come dicevo anche in un qualche altro articolo. L’importante è non darsi mai per vinti, ricordarsi che le persone sono stronze e di essere a propria volta un po’ bastardi.

Spero di non avervi annoiato.

P.S Leggete anche i commenti sotto l’articolo indicato, sono molto interessanti :)

#solitudine

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