La televisione italiana? Tette, culi e tanta (ma davvero tanta) ignoranza.
18 maggio 2010
Premessa: certe ipotesi espresse in questo articolo possono non avere come fondamento dati concreti, sono solo mie considerazioni personali, se avete critiche (costruttive) vi prego di usare un linguaggio corretto e civile.
La televisione è come una spugna: raccoglie tutto ciò che c’è sul pavimento e quando vai a spremerla esce fuori il succo della società. (Pippo Baudo)
Qualche sera fa mi è capitato di accendere la televisione. Nonostante io in casa abbia una TV in ogni stanza (persino in bagno), non la guardo praticamente mai (o meglio, la TV la guardo solo per vedermi film in DVD o cose simili). Comunque, l’ho accesa perché internet non funzionava, era sera e, francamente, non avevo voglia di leggere né scrivere, quindi ho pensato di accenderla per vedere che cosa trasmettono.
Cado su Canale 5 e vedo circa 15 minuti di un programma chiamato Ciao Darwin. E’ stato allora che mi è venuta l’idea di scrivere questo articolo. A dire la verità l’idea c’è l’avevo già da un po’ di tempo, diciamo che mi ha “spronato” a muovere il culo e battere queste righe che state leggendo
. Ora, tralasciando il nome del programma, assolutamente discutibile e fuorviante, passiamo al contenuto (WTF?), che potrebbe essere riassunto, come del resto tutta la televisione italiana, con: tette, culi, ignoranza, umorismo di basso livello e disinformazione.
Quei 15 minuti della mia esistenza gli ho sprecati a vedere una tizia, “madre natura”, muovere il culo (ben inquadrato dalle telecamere) mentre saliva-scendeva delle scale (la sua utilità nel programma, poi, come del resto tutto il programma in sé, mi resta ancora un mistero). Nei 15 minuti è compresa l’apparizione di un certo tizio (credo si chiamasse Luca, quello della pubblicità del caffè, mah, i nomi non sono il mio forte) che, a fianco del bravissimo presentatore (?) illustrava il suo vestito russo e altre cose che con la Russia c’entravano poco (ovviamente tutto finalizzato a fare ridere, anche se io ho iniziato a piangere, sarò pazzo).
Ora, io mi domando: tutto qui? Cioè, davvero, basta fare un programma completamente inutile, con tante belle fanciulle a fare un benedetto cazzo, presentatori tutti da ridire e un pubblico (comprato) che ride e applaude per qualsiasi stronzata, per finire in televisione? Beh, evidentemente si. La televisione italiana è un misto di soft-porno, cazzate e apparenza, basta guardarla due secondi per rendersene conto. Ora vi faccio un’altra domanda interessante: perché le donne che partecipano allo show, ben sapendo che si dovranno “sporcare”, si ostinano comunque ad indossare minigonne, magliette scollate e compagnia bella?
Ovviamente perché nella nostra società l’importante è apparire, non essere, chiaro, ma cosa porta delle donne che fino al giorno prima stendevano i panni in casa, a mostrare le proprie “forme” davanti a milioni di telespettatori? Non so dare una risposta, probabilmente perché non sono una donna (ma non credo c’entri molto). Ora, io ho preso in considerazione il suddetto programma perché è un esempio recente, ma, del resto, il 90% della televisione made in Italy è così. Uomini & Donne, Pomeriggio 5, Forum, Striscia la notizia, sono solo alcuni nomi che mi vengono in mente. Perché siamo finiti così? Perché in ogni cazzo di programma ci deve essere un qualcosa che indichi sesso, ignoranza, disinformazione? Per non parlare poi dei serissimi telegiornali, sempre pieni di notizie interessanti, libere da qualsiasi influenza politica/religiosa/altro (notare l’ironia).
Cioè, ormai accendo la TV solo per farmi due risate con il caro Emilio Fede. Possibile che nessuno capisca (o voglia capire) che la televisione è un mezzo di comunicazione di massa e che ci sono cose che non si possono trasmettere, che se voglio vedermi delle ragazze nude vado su internet e che se mi voglio fare due risate esco con amici? Per non parlare poi delle censure. Ma dico, mi censurano i cartoni giapponesi che, poveri bambini, non possono vedere il sangue, e non mi censurano la tizia nuda di Ciao Darwin? (e non venite a dirmi che quella roba che aveva addosso si può definire vestito). E’ semplice però dare tutta la colpa alla televisione, quando quelli che hanno più colpe siamo noi. Noi che permettiamo, che approviamo, che guardiamo questo genere di programmi. Eh si, proprio noi. Ci sarebbero poi tante altre cose da dire (es: che la televisione è maschilista: avete mai visto una “velina” maschio? Non che desideri vederne, sia chiaro, giusto per fare un esempio) ma sinceramente finirei solo per sprecare parole e calorie. Fatto sta che continuerò a non vedermi la televisione come ho fatto fino ad adesso, consapevole di non essermi perso nulla.
Se avete commenti/pareri/pensieri da esprimere, non siate timidi, commentate, fatemi sto cazzo di piacere, grazie (alla faccia dell’educazione).
La televisione italiana? Tette, culi e tanta (ma davvero tanta) ignoranza.




La televisione italiana? Tette, culi e tanta (ma davvero tanta) ignoranza….
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[...] di più) dei crimini vengano commessi proprio dagli stessi italiani. Ovviamente possiamo dare la colpa alla televisione, allo stato, al Papa, ma comunque la colpa è sempre anche dei più piccoli. Come ho potuto [...]